Il manicomio proprio no
- pizzoelpoeta
- 14 apr 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Il
Ho creduto
Di potercela fare
A stare senza bere vino e cerveze
Io che muoio per due carezze
Della mia compagna
E non ho certezze
A parte il fatto
Che un domani morirò
Molto probabilmente
In un manicomio pubblico
Dubito del pubblico
Che applaude subito
Dubito del clero , dello stato
Del tuo circo ammaestrato e tatuato
So peggio de un leone
In gabbia
Con la rabbia in circolo
L’oro ce l’ho su carta
Quando scrivo
Vivo in consapevolezza
Per loro
(La mia famiglia
Alla quale non posso rinuncia)
X3
Scusate la pronuncia
Ma proprio non riesco a sta
Senza la musica maestra
Che me incastra
A batte cassa
Pe famme aumenta
Er volume nella cassa
E con ciò la fiducia in me stesso
Che so sempre lo stesso
Ma cambio il livello di autostima
Ad ogni verso
Dopo ogni rima
Con più grinta di prima
Con più grinta di prima
Amore,
Se ho tutti contro
Vuol dire
Che sto andando
Nella direzione giusta
Nun da retta
A chi dice il contrario
So pronto pe lo scontro
Userò la mia violenza verbale
Per farmi strada
Sulla strada
E cantare ...
Sto tutto
Chiuso in me stesso
Non vedo e non sento
Ciò che mi succede attorno
Questo giorno
Me lo ricorderò per sempre
Sono un Basquiat
Nella mia città
Con la mia voce
Schizzo vernice
In faccia a chi dice
Ma non fa
E nasconde la verità
Che non può esse nascosta a lungo…
Non per forza devo fare il musicista
Posso continuare a saltellare
Da una parte all’altra della pista
Facendo vasche tra la massa
Come un nuotatore professionista
Senza sosta
Mi sono drogato
Come chiunque
E ho studiato
Più di un docente universitario
Le gente mi crede deficiente
E un po’ pazzo
E io la piazzo
Sul mio diario da delinquente
E un po’ bevone…
Tutti mi fanno più coglione
Di quello che sono
Ma io co sto suono
Voglio fa la rivoluzione
Non per i soldi o il successo
Ma pe da una chance
Al depresso
Che ogni tanto prende il mio posto
Qua fuori posto all’ultimo banco
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