Immortal soul
- pizzoelpoeta
- 4 ago
- Tempo di lettura: 7 min
Immortal soul
di Marco Pizzini
Sono un Hemingway che scrive canzoni per se per cantarle poi da ubriaco, ubriaco non per forza di vino e birre ma anche di amore , di lavoro, di sport.
Il mio passatempo preferito è farmi delle docce ghiacciate inverno o estate per rinfrescarmi le idee ,un po come faceva mio zio Vittorio pace all’anima sua.
Ed inoltre rubo cartoline . Ahahaha .
Sapete io lavoro alla posta da 14 anni e da circa 10 anni mi hanno messo allo smistamento di raccomandate , assicurate e pacchi ed inoltre di cartoline ahahaha.
Mentre raccomandate , assicurate e pacchi sono tracciate , le cartoline che si spediscono i turisti che vengono a Roma no , non sono tracciate e io me le rubo.E nessuno se ne è mai accorto.
Me le metto nella borsa che utilizzo per portarmi cibo e bevande.Poi alcune cartoline le riporto in ufficio . Altre , quelle con i messaggi d’amore più belle me le tengo e le appiccico o sulla mia parete o sulle sedie che dipingo ( sapete io sono anche un pittore di sedie).
Ovvio che se qualcuno mi scoprisse sarei licenziato, ma senza questa confessione di vita e vitale nessuno può farmi del male.
Partiamo dalle origini , da dove nasce la mia cleptomania…
Venivo da una scuola privata dove le maestre erano delle suore, il mio miglior amico si chiamava Claudio e Claudio mi diceva che Fluffy voleva diventare la mia fidanzatina , ma Fluffy io la avevo già vista fidanzarsi e darsi dei bacetti con altri maschietti della scuola così le diedi della puttana(erano le elementari ) rifiutai di fidanzarmi con lei e me la ritrovai alle medie nella mia stessa classe insieme ad una guarnigione di disastrati.
Le tette di Fluffy alle medie furono le prime tette che tastai in vita mia ma era solo per gioco, la riempivo di cancellinate ovvero prendevo la spugnetta per cancellare il gesso sulla lavagna e con la scusa di sporcarla le toccavo le tette.
In classe mia poi c’era un matto diventato ora maresciallo dei carabinieri che mi sbatteva la capoccia contro il vetro della finestra e io ridevo….
Poi c’era un matto molto grasso che poi divenne molto magro e che era un cleptomane.
Quando d’estate andavamo a hydromania alle piscine all’aperto lui rubava tutto , cellulari scarpe, ciabatte , asciugamani … lui rubava tutto.
A hydromania , alle piscine all’aperto scoprii una brutta verità …non ero capace di conquistare le ragazze , toccavo tette e culi ma con la forza e una una giorno me lo disse e mi fece rimanere cosi male che poi me ne stetti per tutta una parte dell’estate solo chiuso in casa a riflettere e a sentirmi in colpa.
Cosi il matto cleptomane me lo ritrovai nella mia stessa classe al liceo insieme al maresciallo. Niente Fluffy . Niente tette.
Per 5 anni di liceo ho preferito rubare insieme al matto cleptomane nelle macchinette dei pariolini per le strade piuttosto che occuparmi di ragazze.
Una volta il matto cleptomane anche con il mio aiuto la fece grossa insieme ad altri componenti non del tutto normali della mia classe di liceo. Rubammo il portafoglio ar poro professore di italiano. C’è chi si prese le banconote , chi le carte di credito , chi gli spicci.
A me e al matto cleptomane toccarono gli spicci che spendemmo in caramelle gommose.
Il preside fece un processo una volta scoperto l’accaduto e a me toccò difendere il matto cleptomane dalle accuse .
Alla fine non ci furono sospensioni ma solo lavori forzati .
A me e al matto cleptomane ad una certa ci prese una fissa …. Facevamo sfide per dimostrare chi fosse più matto tra i due, avevo anche costruito un premio a forma di cazzo fatto con carta igienica e colla vinilica .
Ci chiamavamo anche di notte per scrivere su di un foglio le sfide che avremmo dovuto fare, fatto sta che finito il liceo io decisi molto deciso di partire per Londra.
Allora al matto cleptomane venne l’idea di un’ultima sfida , lui si sarebbe ficcato uno scacco in culo precisamente la regina, saremmo andati poi al pronto soccorso del gemelli per far finta che non ci ricordavamo ciò che era successo nella notte precedente e io invece mi sarei dovuto far spegnere 8 sigarette sulla mano come a disegnare l’iniziale del nome del matto cleptomane.
Cosi fu. Cosi faremmo . Poi io partii per 5 mesi per Londra.
Da Londra mandai una cartolina al matto cleptomane con queste parole: tra 5 mesi torno ! Dobbiamo cancellare i segni di sigaretta ! Mi devi aiutare!
I mesi passavano e io conquistavo londra con lavori sempre di maggiore qualità , da lavapiatti sono passato a fare l’assistente barman nella discoteca più grande e famosa di londra ma questa è tutta un’altra storia.
Tornato a roma verso dicembre mi vedo col matto cleptomane e andiamo nel parcheggio dell’ospedale gemelli … con la carta per scartavetrare i muri mi scartavetra la mano per uniformare la ferita….hai mai visto un pazzo che con una mano copre l’altra mano ballando? Se hai visto quel pazzo hai visto me.
La gente è molto scontata quando scrive cartoline da Roma …Very nice, qua è bellissimo ecc.
Per questo io mi tengo solo le cartoline d’amore anche perché penso al dispetto che posso fare ai due innamorati che secondo me avrebbero dovuto vedere Roma insieme perché Roma se letta al contrario si legge amor.
Una volta un turista innamorato mi sorprese per la bravura con cui scrisse alla sua amorosa in versi , la cartolina recitava più o meno cosi…
ROMA AMOR BELLISSIMA
LA PRIMA CITTÀ AL MONDO
IN CUI AVREI VOLUTO QUALCUNA
CON CUI CONDIVIDERE UN LETTO
NON PER FARE SESSO
NON SOLO PER QUELLO
MA PERCHÈ WOOW QUI TUTTO
È UN SACCO BELLO
Questa cartolina l’ho appiccicata ad una sedia bianco celeste ed è triste dirlo … è ciò che più mi consola nella mia vita da psicopatico single.
L’essere solo è ciò che più mi porta a scrivere canzoni. Sogno di amori , sogno di avventure ma sempre alle poste rimango poi torno solo a casa e piango.
Innamorati di me
Innamorati di me studentessa
Appuntati le mie citazioni
Sul tuo diario di scuola
Non ho mai visto una messa
Senza iniezioni di bugie
Senza qualcosa che valga di più
Della merda acciaccata dalla mia suola
Viaggiano le bugie
Da più di duemila anni
Pane e pesci raddoppiati per tutti
Poi il nulla cosmico
Solo uomini che hanno stretto la mano
Ad altri uomini
Per raggruppamenti di potere
In culo al popolo
Sono state fatte guerre
In nome di Cristo
Cristiani al rogo
Vedi Giordano Bruno
Non un solo uno civile
Avrebbe fatto quello che ha fatto la chiesa
Ma qua ci spacciano le suore
Per crocerossine
Che portano acqua giù in cortile
Io non ci sto
Innamorati di me soltanto studentessa
Questo canto è per te
Che non vuoi essere fatta fessa
Non vuoi un porco che ti confessa
Vuoi me …. Ultima ruota del carro
Sgarro nella faccia del prete
Che vado a prendere a calci
Nonostante la sete
In ogni specie di deserto
Ricoperto di briciole di sabbia
Dove si perdono le mie lacrime
Di sana rabbia
Arte estrema
L’arte parola strana
In sta vita insana
A volte me fa delirare
Il più delle volte mi fa e basta
Mi fa cantare sotto la pioggia
Mo so tutti poeti che non vedi?
L’arte parola strana
In sta vita insana
A volte me fa delirare
Il più delle volte mi fa e basta
Mi fa cantare sotto la pioggia
Mo so tutti poeti che non vedi?
Vengo e vado, saluto
Apro e chiudo rapporti
Come a Sparta
Il prezzo che paghi
Dipende da come te comporti
Non mi svalutare svalutation
Non so cresciuta a merendine e play station
La mia passione più grande è cantare
L’arte parola strana
In sta vita insana
A volte me fa delirare
Il più delle volte mi fa e basta
Mi fa cantare sotto la pioggia
Mo so tutti poeti che non vedi?
L’arte parola strana
In sta vita insana
A volte me fa delirare
Il più delle volte mi fa e basta
Mi fa cantare sotto la pioggia
Mo so tutti poeti che non vedi?
Vivo dove niente
Mi è stato mai regalato
Scrivo de gente de borgata
E della notte
Perché è il mondo
Che ho frequentato più volte
Sfondo i piani
De chi me vuole ultima
Tra gli esseri umani
Il microfono che stringo tra le mani
Mi serve
Per farti entrare nei miei panni
Almeno una volta
Brucia dentro me il fuoco di una rivolta
L’arte parola strana
In sta vita insana
A volte me fa delirare
Il più delle volte mi fa e basta
Mi fa cantare sotto la pioggia
Mo so tutti poeti che non vedi?
L’arte parola strana
In sta vita insana
A volte me fa delirare
Il più delle volte mi fa e basta
Mi fa cantare sotto la pioggia
Mo so tutti poeti che non vedi?
Mordicchio
Sarebbe bello ballare samba in Brasile
Nonostante il mio mood ostile
Ad Ostia me ne so bevuto un barile
Non faccio capricci
Ma ti aspetto giù in cortile
Nel frattempo che sogno il denaro
Raccolgo spicci rubati facendo il baro
Viaggiare mia cara costa caro
Ma ne vale la pena
La pena della mia penna
Che vale oro
Sai con il lavoro il duro lavoro
Qualcosa l’ho messo da parte
Non sarà il Brasile ma almeno si parte
Ti bacerei come ho già fatto
Ma soffrirei se tu non stessi più al centro
Dei desideri miei
Strofina la lampada di aladino
Esaudirò i tuoi sogni
Facendo luce con un accendino
Ti bacerei come ho già fatto
Ma soffrirei se tu non stessi più al centro
Dei desideri miei
Strofina la lampada di aladino
Esaudirò i tuoi sogni
Facendo luce con un accendino
Mi vedi steso ma mo me rialzo
Cammino scalzo per casa
E capace il letto te lo zozzo
Mordicchio tutto quello che mi passa tra i denti
C’ho il chiodo fisso
Per il tuo reggiseno di pizzo
So DjPizzo
Ma senza più età
Sì mi invecchio
Ma senza invecchià
Presto rime a chi nun ce le ha
Ci faremo belli
Quando sarà er momento
Che se andremo a sposà
Ti bacerei come ho già fatto
Ma soffrirei se tu non stessi più al centro
Dei desideri miei
Strofina la lampada di aladino
Esaudirò i tuoi sogni
Facendo luce con un accendino
Ti bacerei come ho già fatto
Ma soffrirei se tu non stessi più al centro
Dei desideri miei
Strofina la lampada di aladino
Esaudirò i tuoi sogni
Facendo luce con un accendino
Queste invece sono le canzoni che scrivo io senza badare ai giganti della letteratura ma soltanto che nel caso passasse dalle mie parti un viandante bramoso o bramosa di versi non mi trovasse a secco come un qualsiasi sterco di merda.
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