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Immortal soul



Immortal soul

di Marco Pizzini



Sono un Hemingway che scrive canzoni per se per cantarle poi da ubriaco, ubriaco non per forza di vino e birre ma anche di amore , di lavoro, di sport.

Il mio passatempo preferito è farmi delle docce ghiacciate inverno o estate per rinfrescarmi le idee ,un po come faceva mio zio Vittorio pace all’anima sua.

Ed inoltre rubo cartoline . Ahahaha .

Sapete io lavoro alla posta da 14 anni e da circa 10 anni mi hanno messo allo smistamento di raccomandate , assicurate e pacchi ed inoltre di cartoline ahahaha.

Mentre raccomandate , assicurate e pacchi sono tracciate , le cartoline che si spediscono i turisti che vengono a Roma no , non sono tracciate e io me le rubo.E nessuno se ne è mai accorto.

Me le metto nella borsa che utilizzo per portarmi cibo e bevande.Poi alcune cartoline le riporto in ufficio . Altre , quelle con i messaggi d’amore più belle me le tengo e le appiccico o sulla mia parete o sulle sedie che dipingo ( sapete io sono anche un pittore di sedie).

Ovvio che se qualcuno mi scoprisse sarei licenziato, ma senza questa confessione di vita e vitale nessuno può farmi del male.

Partiamo dalle origini , da dove nasce la mia cleptomania…

Venivo da una scuola privata dove le maestre erano delle suore, il mio miglior amico si chiamava Claudio e Claudio mi diceva che Fluffy voleva diventare la mia fidanzatina , ma Fluffy io la avevo già vista fidanzarsi e darsi dei bacetti con altri maschietti della scuola così le diedi della puttana(erano le elementari ) rifiutai di fidanzarmi con lei e me la ritrovai alle medie nella mia stessa classe insieme ad una guarnigione di disastrati.

Le tette di Fluffy alle medie furono le prime tette che tastai in vita mia ma era solo per gioco, la riempivo di cancellinate ovvero prendevo la spugnetta per cancellare il gesso sulla lavagna e con la scusa di sporcarla le toccavo le tette.

In classe mia poi c’era un matto diventato ora maresciallo dei carabinieri che mi sbatteva la capoccia contro il vetro della finestra e io ridevo….

Poi c’era un matto molto grasso che poi divenne molto magro e che era un cleptomane.

Quando d’estate andavamo a hydromania alle piscine all’aperto lui rubava tutto , cellulari scarpe, ciabatte , asciugamani … lui rubava tutto.

A hydromania , alle piscine all’aperto scoprii una brutta verità …non ero capace di conquistare le ragazze , toccavo tette e culi ma con la forza e una una giorno me lo disse e mi fece rimanere cosi male che poi me ne stetti per tutta una parte dell’estate solo chiuso in casa a riflettere e a sentirmi in colpa.

Cosi il matto cleptomane me lo ritrovai nella mia stessa classe al liceo insieme al maresciallo. Niente Fluffy . Niente tette.

Per 5 anni di liceo ho preferito rubare insieme al matto cleptomane nelle macchinette dei pariolini per le strade piuttosto che occuparmi di ragazze.

Una volta il matto cleptomane anche con il mio aiuto la fece grossa insieme ad altri componenti non del tutto normali della mia classe di liceo. Rubammo il portafoglio ar poro professore di italiano. C’è chi si prese le banconote , chi le carte di credito , chi gli spicci.

A me e al matto cleptomane toccarono gli spicci che spendemmo in caramelle gommose.

Il preside fece un processo una volta scoperto l’accaduto e a me toccò difendere il matto cleptomane dalle accuse .

Alla fine non ci furono sospensioni ma solo lavori forzati .

A me e al matto cleptomane ad una certa ci prese una fissa …. Facevamo sfide per dimostrare chi fosse più matto tra i due, avevo anche costruito un premio a forma di cazzo fatto con carta igienica e colla vinilica .

Ci chiamavamo anche di notte per scrivere su di un foglio le sfide che avremmo dovuto fare, fatto sta che finito il liceo io decisi molto deciso di partire per Londra.

Allora al matto cleptomane venne l’idea di un’ultima sfida , lui si sarebbe ficcato uno scacco in culo precisamente la regina, saremmo andati poi al pronto soccorso del gemelli per far finta che non ci ricordavamo ciò che era successo nella notte precedente e io invece mi sarei dovuto far spegnere 8 sigarette sulla mano come a disegnare l’iniziale del nome del matto cleptomane.

Cosi fu. Cosi faremmo . Poi io partii per 5 mesi per Londra.

Da Londra mandai una cartolina al matto cleptomane con queste parole: tra 5 mesi torno ! Dobbiamo cancellare i segni di sigaretta ! Mi devi aiutare!

I mesi passavano e io conquistavo londra con lavori sempre di maggiore qualità , da lavapiatti sono passato a fare l’assistente barman nella discoteca più grande e famosa di londra ma questa è tutta un’altra storia.

Tornato a roma verso dicembre mi vedo col matto cleptomane e andiamo nel parcheggio dell’ospedale gemelli … con la carta per scartavetrare i muri mi scartavetra la mano per uniformare la ferita….hai mai visto un pazzo che con una mano copre l’altra mano ballando? Se hai visto quel pazzo hai visto me.

La gente è molto scontata quando scrive cartoline da Roma …Very nice, qua è bellissimo ecc.

Per questo io mi tengo solo le cartoline d’amore anche perché penso al dispetto che posso fare ai due innamorati che secondo me avrebbero dovuto vedere Roma insieme perché Roma se letta al contrario si legge amor.

Una volta un turista innamorato mi sorprese per la bravura con cui scrisse alla sua amorosa in versi , la cartolina recitava più o meno cosi…


ROMA AMOR BELLISSIMA

LA PRIMA CITTÀ AL MONDO

IN CUI AVREI VOLUTO QUALCUNA

CON CUI CONDIVIDERE UN LETTO

NON PER FARE SESSO

NON SOLO PER QUELLO

MA PERCHÈ WOOW QUI TUTTO

È UN SACCO BELLO


Questa cartolina l’ho appiccicata ad una sedia bianco celeste ed è triste dirlo … è ciò che più mi consola nella mia vita da psicopatico single.

L’essere solo è ciò che più mi porta a scrivere canzoni. Sogno di amori , sogno di avventure ma sempre alle poste rimango poi torno solo a casa e piango.


Innamorati di me




Innamorati di me studentessa

Appuntati le mie citazioni

Sul tuo diario di scuola

Non ho mai visto una messa

Senza iniezioni di bugie

Senza qualcosa che valga di più

Della merda acciaccata dalla mia suola

Viaggiano le bugie                                                                                                                          

Da più di duemila anni

Pane e pesci raddoppiati per tutti

Poi il nulla cosmico

Solo uomini che hanno stretto la mano

Ad altri uomini

Per raggruppamenti di potere

In culo al popolo

Sono state fatte guerre

In nome di Cristo

Cristiani al rogo

Vedi Giordano Bruno

Non un solo uno civile

Avrebbe fatto quello che ha fatto la chiesa

Ma qua ci spacciano le suore

Per crocerossine

Che portano acqua giù in cortile

Io non ci sto

Innamorati di me soltanto studentessa

Questo canto è per te

Che non vuoi essere fatta fessa

Non vuoi un porco che ti confessa

Vuoi me …. Ultima ruota del carro

Sgarro nella faccia del prete

Che vado a prendere a calci

Nonostante la sete

In ogni specie di deserto

Ricoperto di briciole di sabbia

Dove si perdono le mie lacrime

Di sana rabbia


Arte estrema



L’arte parola strana

In sta vita insana

A volte me fa delirare

Il più delle volte mi fa e basta

Mi fa cantare sotto la pioggia

Mo so tutti poeti che non vedi?




L’arte parola strana

In sta vita insana

A volte me fa delirare

Il più delle volte mi fa e basta

Mi fa cantare sotto la pioggia

Mo so tutti poeti che non vedi?




Vengo e vado, saluto

Apro e chiudo rapporti

Come a Sparta

Il prezzo che paghi

Dipende da come te comporti

Non mi svalutare svalutation

Non so cresciuta a merendine e play station

La mia passione più grande è cantare




L’arte parola strana

In sta vita insana

A volte me fa delirare

Il più delle volte mi fa e basta

Mi fa cantare sotto la pioggia

Mo so tutti poeti che non vedi?




L’arte parola strana

In sta vita insana

A volte me fa delirare

Il più delle volte mi fa e basta

Mi fa cantare sotto la pioggia

Mo so tutti poeti che non vedi?


Vivo dove niente

Mi è stato mai regalato

Scrivo de gente de borgata

E della notte

Perché è il mondo

Che ho frequentato più volte

Sfondo i piani

De chi me vuole ultima

Tra gli esseri umani

Il microfono che stringo tra le mani

Mi serve

Per farti entrare nei miei panni

Almeno una volta

Brucia dentro me il fuoco di una rivolta




L’arte parola strana

In sta vita insana

A volte me fa delirare

Il più delle volte mi fa e basta

Mi fa cantare sotto la pioggia

Mo so tutti poeti che non vedi?




L’arte parola strana

In sta vita insana

A volte me fa delirare

Il più delle volte mi fa e basta

Mi fa cantare sotto la pioggia

Mo so tutti poeti che non vedi?





Mordicchio


Sarebbe bello ballare samba in Brasile

Nonostante il mio mood ostile

Ad Ostia me ne so bevuto un barile

Non faccio capricci

Ma ti aspetto giù in cortile

Nel frattempo che sogno il denaro

Raccolgo spicci rubati facendo il baro

Viaggiare mia cara costa caro

Ma ne vale la pena

La pena della mia penna

Che vale oro

Sai con il lavoro il duro lavoro

Qualcosa l’ho messo da parte

Non sarà il Brasile ma almeno si parte



Ti bacerei come ho già fatto

Ma soffrirei se tu non stessi più al centro

Dei desideri miei

Strofina la lampada di aladino

Esaudirò i tuoi sogni

Facendo luce con un accendino



Ti bacerei come ho già fatto

Ma soffrirei se tu non stessi più al centro

Dei desideri miei

Strofina la lampada di aladino

Esaudirò i tuoi sogni

Facendo luce con un accendino




Mi vedi steso ma mo me rialzo

Cammino scalzo per casa

E capace il letto te lo zozzo

Mordicchio tutto quello che mi passa tra i denti

C’ho il chiodo fisso

Per il tuo reggiseno di pizzo

So DjPizzo

Ma senza più età

Sì mi invecchio

Ma senza invecchià

Presto rime a chi nun ce le ha

Ci faremo belli

Quando sarà er momento

Che se andremo a sposà




Ti bacerei come ho già fatto

Ma soffrirei se tu non stessi più al centro

Dei desideri miei

Strofina la lampada di aladino

Esaudirò i tuoi sogni

Facendo luce con un accendino



Ti bacerei come ho già fatto

Ma soffrirei se tu non stessi più al centro

Dei desideri miei

Strofina la lampada di aladino

Esaudirò i tuoi sogni

Facendo luce con un accendino




Queste invece sono le canzoni che scrivo io senza badare ai giganti della letteratura ma soltanto che nel caso passasse dalle mie parti un viandante bramoso o bramosa di versi non mi trovasse a secco come un qualsiasi sterco di merda.

 
 
 

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