Impiccate il dj
- pizzoelpoeta
- 23 giu
- Tempo di lettura: 10 min
Impiccate il dj
Era un pittore di poesie e romanzi, non nel senso che illustrava con disegni cose scritte da altri ma nel senso che inchiostrava fogli con parole usando immagini che si era dipinto in testa. Era un matto scocciato e furioso . È un matto scocciato e furioso . Sono un matto scocciato e furioso. Tegolino, il protagonista di questa storia sono io.
Sono un morto di fame ma non vi dico come mi sostengo economicamente, dovete sapere solo che il mio impegno nella società è in un’attività che svolgo tre al giorno tutti i giorni, dopodiché passo gran parte del mio tempo al BAR DEGLI SPARTANI dove ogni tanto mi ubriaco ma il più delle volte chiedo solo un cappuccino e una crostatina alle albicocche che ogni tanto la barista , Nausica, confonde con quella alle more.
Quello che ho creato è un sistemone al collasso perché le mie amanti sanno tutte chi sono, come mi comporto , dove lavoro e chi frequento.
Elvis, il mio migliore amico , ha un villone sull’Aurelia Antica e quando organizziamo festini e aperipoetry da lui mi consente di fare il dj( di selezionare la musica per gli altri) e di recitare poesie scritte di mia mano . È una grande persona e io lo ringrazio.
Crespo è un rasta fissato con la tecnologia e talvolta con l’intelligenza artificiale, fosse per lui io non reciterei più . Farebbe tutto il computer.
Ma io me ne sbatto dei guadagni, la mia arte sta anche nello sbiascicare versi di modo che la gente venga attratta nella tela del ragno dalla forma , dal modo in cui mi esprimo per riuscire a capire poi che una mia poesia è più di quel che sembra.
E poi c’è Tommaso e le sue amicizie , un impiegato di banca che si fa più canne di Crespo “il rasta”.
Ieri ho fatto un sogno strano , eravamo io , il mio vecchio mister di calcio e la mia vecchia squadra di calcio di quando eravamo ragazzini .Eravamo coperti da pellicce di lupo e ballavamo intorno al fuoco passandoci cannoni d’erba, ad una certa il mister comincia a prendere a calci la brace nel fuoco e noi tutti ci trasformiamo in un branco di lupi che vanno a caccia non di cibo … ma di se stessi , corriamo tutti insieme per ritrovarci , per ritrovare la nostra natura di esseri liberi e in grado di badare al branco.
Essere libero e in grado di badare ad una famiglia , forse è questo che mi vuole dire il mio inconscio . Il problema è che io desidero più di una famiglia , voglio quattro mogli( e ci sono vicino a conquistarle) , voglio le amicizie che non lascio per nessuna ragione al mondo e poi lo sport … la squadra di calcio è una famiglia , il team di Muay thai e pugilato sono una famiglia .
Però devo ritrovare me stesso come mi indica il mister nel sogno , mi devo allenare per la mia salute fisica e mentale.
PRIMO PASSO VERSO LA LIBERTÀ
Scrivo questo libro per dar libero sfogo alle mie fantasie . Nel mio mondo fantastico sono un libero pensatore , ma nella realtà?
Nella realtà devo innanzitutto evitare il superfluo . Niente più storie da una botta e via, niente più botte di cocaina, niente più botte e ricerca di risse.
Basta con la televisione , le radio che trasmettono sempre la stessa musica . Cari lettori e ascoltatori clandestini IMPICCATE IL DJ se suona tutte cose che non c’entrano niente con le vostre vite( prendendo spunto dalla canzone PANIC dei The Smiths).
Si al rogo tutti i dj che passano canzoni di gente interessata solo a vendere per vendersi , per vedersi sul teleschermo e guadagnare milioni a spese di poveri imbecilli.
Il gusto musicale della gente è influenzato dai media ma il brutto è che nessuno si ribella. Perché non sono stati ancora impiccati i benedetti dj?
AL BAR DEGLI SPARTANI
Mi stanno simpatici Nausica, Genoveffa e Mimmo oltre che il cassiere Gianluca.
Sto parlando dei baristi del bar degli spartani . Per dare loro un buongiorno energico e di cuore, visto che mi trattano bene e mi chiamano per nome , ho creato una playlist musicale piena di canzoni d’amore o ballerecce così che se io dico il mio buongiorno di cuore in pratica sto invocando tutte quelle canzoni.
Inoltre ogni volta che li ringrazio per il servizio offertomi penso a sta canzone scritta di mia mano per loro…..
Grazie
Vesto scaciato
So sempre innamorato
Della vita che passa
La vita non si ferma
Ne per i soldi e neanche per una gemma
Il tema è sempre il solito
Per sopportare uno sguardo mancato
So costretto ad alza er gomito
Per poco vomito sul bancone
Che razza de coglione
Che so diventato
Un porco è un porco
E io so un porco alcolizzato
Datemi una vodka liscia
Che devo parlare con un riccia
E dimostra che non so solo ciccia
X3
Anche se Grazie non ha tutto sto peso
Per il momento è quello che posso dire
Grazie pubblico
Per essermi stato a sentire
Dubito io abbia fatto colpo
A ragione o torto
Ma na volta uscito dalla gabbia
Sapete io me sento risorto
Datemi una vodka liscia
Che devo parlare con un riccia
E dimostra che non so solo ciccia
X3
Non sarò mai ricco e famoso ma fortunato si. Proprio ieri al BAR DEGLI SPARTANI dopo aver pranzato col mio spacciatore , Gabriel Omar, sono andato a casa sua e a parte la solita bellissima e immancabile erba era rifornito anche di funghi allucinogeni e quindi mi son detto perché non provarli di nuovo?La prima volta che provai i funghetti vivevo a Londra , facevo il lavapiatti e mi ammazzavo di pippe pensando alle mie amiche spagnole che alloggiavano nella mia stessa abitazione anche se in stanze diverse. Comunque i funghetti a Londra erano fasulli e non fecero effetto anche se l’adrenalina di fare tre passi a piedi drogarsi e fare altri tre passi a piedi fin quando i funghetti fossero del tutto finiti mentre ci si dirigeva al locale un po’ di effetto l’ha fatto , almeno nella mia testa.
Quelli di Gabriel Omar tutta un’altra roba, pensate che ho flashato che stavo nello studio medico del mio medico di base e che nell’attesa una splendida ragazza dai capelli blu mi fissava il pene e mi diceva : escilo escilo escilo!
La sera stessa sono andato a farmi un pasta- no stop a piazza trilussa con Elvis a cui ho raccontato dell’accaduto e lui mi ha detto : tu sei tutto matto , non si fanno certe esperienze da soli . Può essere anche pericoloso .
Dice Elvis mentre si beve la sua Coca-Cola con ghiaccio mentre si strafoga di cibo con me che bevo birra ad oltranza .
Finito il pasta no-stop prego Elvis di non riportarmi a casa , gli dico che lui per me è una famiglia , gli dico se ci andiamo a prendere dei maritozzi con la panna vicino ostiense.
E così facciamo sigaretta io , sigaretta lui fumiamo e andiamo a mangiarci i maritozzi con la panna che sono il mio dolce preferito.
Poi Elvis mi riporta a casa ma aspetta almeno un’oretta sotto casa con me , ci fumiamo una canna , ci fumiamo le sigarette e poi niente poi a nanna.
Mezza pippa continua questo romanzo e concludilo! Non me vorrai dire che sei uno di quelli che hanno bisogno di approvazione oltre che di una spintarella.
321 dentro fuori dentro fuori lanciati santo Dio !
Porto Elvis , Crespo e Tommaso al BAR DEGLI SPARTANI e ad accoglierci c’è Mimmo che mi dice : Grande Tegolino!
Poi arriva Genoveffa che ci dice : volete un tavolo fuori? Che vi porto?
Elvis : una Coca-Cola con ghiaccio
Crespo: una limonata
Tommaso: un negroni anzi no un mojito
Io: per me una birra chiara e se ci puoi portare anche noccioline e patatine grazie.
Ci mettiamo a sedere al tavolo e io tiro fuori la mia cassa bluetooth per mettere un po’ di musica, al BAR DEGLI SPARTANI me lo concedono.
Ho creato una playlist intitolata IMPICCATE IL DJ si perché se non riesco a toccare le corde di chi mi sta intorno ,senza cadere nel banale , allora che mi si cacci , che mi si impicchi.
Al tavolo le consumazioni ce le porta Nausica.
Elvis mi dice sottovoce: ma quanto è bellissima questa? Se un giorno avrò dei figli voglio che ne sia lei la madre.
Gli rispondo , sempre sottovoce: ma allora perché non ci provi?
Allora Elvis tutto preso dall’euforia cerca di attaccare bottone con Nausica dicendole: scusami posso chiedere come ti chiami?
E lei risponde : Nausica, tu?
-piacere Elvis
-bel nome Elvis
-Nausica è davvero un bel nome
-ci vuoi provare con me Elvis?
-sai ti porterei volentieri a baciare il cielo e a veder le stelle
io sono libera sabato sera
Allora organizziamo una bella festa a casa mia , nella mia villa… Tegolino ci farà da dj
Si Tegolino ma metti qualcosa di nuovo rispetto a quello che suoni sempre qua, sembri sempre innamorato… ma di chi?
Intervengo io : metterò musica ballereccia, ma io mi voglio occupare solo della musica.
Crespo e Tommaso : canne e alcol ci pensiamo noi.
E così fu, così andò. Venne il sabato sera e si fece il festone.
Ho scritto questa poesia per il festone a casa di Elvis e la voglio pronunciare davanti a tutti perché io non sono solo un dj fasullo , io voglio parlarci con le persone e capirci qualcosa.
Mi reputo un filosofo errante che vaga in cerca non di un pubblico ma di una comune con cui fondare una scuola di filosofia.
Per entrare nel villone di Elvis bisogna prima passare una sbarra elettronica citofonando, superata la sbarra c’è una piccola salita dove poter parcheggiare le macchine, poi si citofona una seconda volta e si entra dal cancello. Io mi sono presentato con largo anticipo per sistemare la mia postazione da dj e anche per farmi qualche cannone d’erba in santa pace con Elvis.
Io: allora Elvis , amico mio sei carico per stasera? Stasera viene Nausica.
Elvis : ahahah me lo ero scordato , è che ho chattato con una su un sito di incontri e mi piace molto più di Nausica
Io: cazzo ! E adesso?
Elvis: provaci tu con Nausica , secondo me lei è interessata
Io: dici?
Elvis: io dico di si , comunque dai vai a prendere due birre sé ti va. Godiamoci la vita.
Sembrava sempre che per goderci la vita ci dovevamo drogare ed alcolizzarci ma io sono convinto che non è così , solo che ancora non sono riuscito a dimostrare il contrario.
Ad una certa la villa si riempie , ci sono tutte le amicizie e di Crespo e Tommaso più Nausica .
Nausica: Tegolino che bella la musica che stai mettendo questa sera. Ma mi spieghi una cosa? Perché Elvis mi sta evitando?
Io: goditi la vita cara Nausica! In questo momento goditi la musica , se Elvis ti evita forse è perché pensa che tu ti aspetti da lui ciò che lui non vorrebbe che tu ti aspettassi
Nausica : è?
Io: senti , vuoi scegliere te qualche canzone? Dai divertiti a far ballare la gente
Nausica : che bello! Posso?
Io: Certo, la console è tutta tua.
Nausica mette un po’ di rock anni settanta e spazia tra il rap underground romano e il punk inglese. Fico.
La gente non si accontenta della musica , delle canne e della birra e io sono uno di loro.
Per movimentare la serata organizziamo un beer-pong ma con bicchieri pieni di assenzio .
Il gioco consiste nel centrare con una pallina da Ping pong il bicchiere dell’avversario , se la pallina finisce nel bicchiere allora l’avversario deve bere .
Ok giochiamo e io perdo . 5 bicchieri di assenzio tutti da solo . Per poco svengo. Ma all’improvviso non so perché vedo che c’è alla festa anche Gabriel Omar , il mio spacciatore, che subito mi offre 3 strisce di cocaina che io mi Pippo in un batter d’occhio e diciamo invece di svenire mi riacchiappo , mi riprendo anche se rischio di collassare da un momento all’altro.
Elvis dice a Tommaso e Crespo di riportarmi a casa , di non farmi guidare in quello stato .
Mi riaccompagnano a casa , ma a me proprio di andare a casa non mi va quindi tutto fatto e ubriaco torno alla festa.
Elvis: tu sei pazzo!
Io gli improvviso questa poesia…
Van Ghog
Me vorreste
In una fredda cella
O con una camicia
Per niente casual
Pe niente mi avete reso virale
Pe niente ve porto in orbita
Sulla mia astronave
Sempre in viaggio
Spaccio rime da un decennio
Ma nessuno si era mai reso conto
Che ero il mio hero
Per niente fatto d’ero
C’ero in preda ad astinenze
Quando in clinica
Nun potevo fumare marijuana
E nun potevo beve
Non fingevo co na puttana
Quando la ringraziavo
Per avermi fatto venire
Ma voi in tutto questo do stavate?
Forse a prendervi a coltellate
O a gridare gol
Tutto questo
Mentre io me tagliavo un orecchio
Come van ghog.
Tutto fatto e tutto ubriaco ho spiegato ad Elvis che le donne non se le doveva solo scopare, doveva far tutto per loro persino tagliarsi un orecchio.
Nausica sentito il mio discorso mi dice:
E tu Tegolino te lo taglieresti un orecchio per me ? Per una come me?
Io: anche tutte e due le orecchie .
Nausica: allora fammi una cortesia , fatti accompagnare a casa da me. Però niente sesso.
Io : ok promesso.
Monto in macchina con Nausica e all’inizio faccio il bravo. Poi ad una certa mentre Nausica guida ed è attenta alla strada io le metto le mani nelle mutande e la sditalino. Lei mi dice sì di fare il bravo ma intanto gode come una pazza.
Andiamo a casa mia dopo aver parcheggiato la macchina. Ci spogliamo e io me la lecco come neanche farebbe un formichiere immerso nel suo pasto preferito . Lei gode ! Eccome se gode! Ogni tanto le bacio il clitoride e poi ricomincio a leccare. Le invoca Dio . Si Dio miei cari lettori . Invoca Dio e viene. Appagata ma con ancora tanta voglia mi prova a montare sul mio cazzo di media misura che però sotto effetto assenzio e cocaina neanche si drizza . Dormiamo abbracciati insieme col ventilatore acceso e sogniamo .
Quella notte ho sognato un cane , anzi una cagnolina bianca e nera ma non era tridimensionale, era come disegnata piatta su un foglio. E cacava e cacava. E cacava e io ballavo nella sua merda come farebbe un pazzo nel fango sotto la pioggia.
Mi sono svegliato e ho svegliato Nausica , le ho detto che con me a letto non ci poteva stare più . Le ho detto che io sono merce avariata e che è giusto che lei si faccia una vita cercando uomini o donne che non mi somiglino . Le ho detto che sarei comunque tornato al suo bar per qualche caffè ma che saremmo dovuti rimanere solo amici. Lei ha capito , mi ha dato un bacio sulla guancia e se ne è andata.
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